mercoledì 16 luglio 2008

Il becchino



Apprendiamo che la FERGAT ( la fabbrica che produce cerchioni per la Fiat ) sta per chiudere, apprendiamo anche ( come sempre in questi casi ) che è arrivato il "BECCHINO" ( leggi Airaudo ) a salvare la situazione. Come sempre finirà male. Ma queste situazioni sono la manna per il becchino che servono per mettersi in evidenza e guadagnasi la pagnotta. Non tutti sanno però che, spesso, tali situazioni sono anche dovute alle rigidità ed ai NO che il becchino e i suoi pongono alle richieste delle stesse aziende per poi " prendere in mano" la situazione e......seppellire il cadavere.



lunedì 14 luglio 2008

domenica 6 luglio 2008

Le stigmate





Uno di questi giorni il simpatico Belpietro ci rivelerà che Berlusconi, a furia di subire il martirio mediatico e giudiziario, ha avuto le stigmate come Padre Pio. Chi metterà in dubbio l’evento sarà bollato come comunista, giudice o addirittura giudice comunista e verrà incriminato per vilipendio della credulità popolare. Emilio Fede cadrà in delirio e dal Tg4 leverà la sua preghiera quotidiana come i muezzin. Bossi rivelerà che, quando era in coma, gli apparve Berlusconi e lo salvò firmandogli un assegno. Bruno Vespa riporterà in tv la scrivania dello storico contratto con gli italiani, che per l’occasione suderà sangue. Il Papa consentirà a Berlusconi di fondare il nuovo ordine religioso del Santo quattrino quaresimale. Mara Carfagna e le altre si faranno suore, diventando subito badesse. La signora Veronica chiederà il divorzio e i beni.....ma......

giovedì 26 giugno 2008

IL PROBLEMA


Spaventosa la scena di Berlusconi che urla davanti alla platea della Confesercenti mentre lo fischiano. Come sempre, quando parla di cose sue, perde il controllo e non somiglia a nessun leader politico di nessun Paese democratico. Somiglia, va detto, solo a Mussolini, col suo gesticolare e il suo urlare esagerati. E se Mussolini alla distanza appare appena un po’ più ridicolo, è solo perché ai suoi tempi la tv non c’era e, per così dire, la recitazione era più teatrale. Invece Berlusconi conosce come le sue tasche (perché si tratta proprio delle sue tasche) il mezzo televisivo e sa che ogni battito di ciglia verrà notato e ogni respiro amplificato. Ora sostiene che 800 giudici (ha già pronta la lista nera) ce l’hanno con lui, ma è l’uomo più potente e ricco d’Italia e non si capisce perché abbia tanta paura di farsi processare per un’accusa che definisce ridicola. Per tacitare ogni critica un esercito di sottoposti, ogni giorno, da tutte le (sue) tv, ci ricorda che Berlusconi è stato votato, ma questa non è la spugna per cancellare il problema: è il problema.


martedì 24 giugno 2008

Il CAIMANO

martedì 10 giugno 2008

La FIOM con l'elmetten


Riportiamo un brano dell'intervista di Scudiere alla Stampa dell'8 giugno, in polemica con Airaudo

"Come ho già ricordato ci sono sindacalisti che sono sempre contro. Mai che riflettano sul perché invece la stragrande maggioranza dei lavoratori approva accordi e intese che loro avversano, mai che facciano una autocritica. Far fare opposizione per l’opposizione ai lavoratori rischia di diventare un problema. Basta vedere che cosa è accaduto alle Meccaniche di Mirafiori».
«Se continui a indurre i lavoratori a votare contro, poi votano contro anche a te quando fai un accordo positivo e utile sui 17 turni; se gli hai messo l’elmetto in testa poi è difficile farlo togliere».

domenica 18 maggio 2008

LA RUSSA arma di distruzione di massa

Non vorremmo proprio essere nei panni del nemico, che si trova di fronte all’improvviso Ignazio La Russa in tenuta mimetica, come è apparso in tv. Visione tremenda, una vera arma di distruzione di massa che potrebbe avere effetti collaterali spaventosi. Anzitutto all’interno, dove infatti il neoministro ha già pensato di usare l’esercito contro gli immigrati. In modo che i soldati della Repubblica continuino l’opera così ben avviata da camorristi, fascisti di ritorno e sciacalli, veloci a portar via quel che resta dei Rom. Un metodo da imitare. Per esempio, perché non mandare l’esercito anche in Rai? Tanto non potrebbe certo fare peggio di quello che hanno fatto Gasparri, Sottile, Del Noce e Saccà.

domenica 11 maggio 2008

Mara Carfagna


Un esempio clamoroso di pregiudizio antifemminista da parte del giornalista Filippo Facci (oltretutto di Mediaset!). Il Facci ha infatti affermato, nel corso del dibattito di Omnibus: «Mara Carfagna è incompetente e non doveva diventare ministro, anzi non doveva neppure essere candidata». Ora, perché Facci si permette di giudicare così duramente questa signora? Solo perché è donna, è giovane e, Dio ne scampi, è addirittura bella. Praticamente una strega. E cosa dovremmo dire, allora, di tutti gli altri ministri maschi, che sono pure brutti? Almeno la Carfagna un merito ce l’ha, mentre non si può dire altrettanto del neoministro Angelino Alfano, di cui è noto soltanto che è stato segretario di Berlusconi. Ma non si sa che cosa lo renda adatto ad amministrare la giustizia, con tutta la severità richiesta dall’emergenza sicurezza. Forse il fatto di conoscere bene la persona di Silvio Berlusconi? E chi ci dice che Mara Carfagna non conosca il cavaliere molto ma molto meglio di lui?

venerdì 9 maggio 2008

Il giuramento

lunedì 5 maggio 2008

Alemanno sindaco di Roma


Nato a Bari il 3 marzo 1958. Laurea in Ingegneria ambientale; giornalista pubblicista; prima nel Fronte della Gioventù, poi nel Msi, poi in An, corrente «destra sociale»; ex consigliere regionale nel Lazio, ministro delle Risorse Agricole nel governo Berlusconi-2bis; 4 legislature (1994, 1996, 2001, 2006).
Soprannome Lupomanno.
Segni particolari Genero di Pino Rauti, fondatore di Ordine
Nuovo, di cui ha sposato la figlia Isabella; i due si sono separati,
poi sono tornati insieme. In contrasto col suo partito, nel 2006 -
ancora indagato per l’affare Parmalat - ha votato sì all’indulto. Un «caso di coscienza».
Fedina penale Fascista della prima ora, viene arrestato tre volte per le sue intemperanze come segretario nazionale del Fronte della Gioventù. La prima il 20 novembre 1981, a Roma, con l’accusa di aver partecipato con quattro camerati all’aggressione di uno studente di ventitré anni: un pestaggio con tanto di spranghe di ferro, costato al giovane il ricovero per dieci giorni in ospedale...
Se vuoi sapere tutto su Alemanno clicca: www.chiarelettere.it/

martedì 22 aprile 2008

I barbari

L’Italia è uno strano Paese, dove l’onore delle armi si tributa soltanto ai vincitori e qualche volta anche da parte dei vinti, che si convincono ipso facto delle ragioni di quelli che li hanno battuti. Cosicché, per esempio, la Lega, da parte dei più fini e imparziali commentatori televisivi (alcuni anche di sinistra), non è più quel partito barbaro che in realtà è, ma è diventato l’esempio di intelligenza politica che mancava al Paese. Se ai tempi del crollo dell’impero d’Occidente (che tra l’altro aveva per capitale Milano), i barbari invasori venivano sedotti e pian piano integrati nella civiltà romana, ora succede tutto il contrario. I secoli non passano invano, cosicché oggi Roma rischia di imitare i neolongobardi nei loro riti primordiali. E non è impossibile che, per sembrare fini statisti, alcuni non si mettano a strascicare le parole come Bossi o a grugnire come Calderoli. L’ultimo atto prima del crollo sarà quando sentiremo qualcuno dire che Maurizio Gasparri, avendo vinto pure lui, è diventato molto intelligente.

martedì 15 aprile 2008

sabato 29 marzo 2008

Elezioni

OPERAI FIAT FREDDI AL COMIZIO DI GIORDANO DAVANTI MIRAFIORI

Non è stata un'accoglienza calorosa quella che gli operai Fiat hanno riservato davanti a Mirafiori al segretario di Rifondazione comunista Franco Giordano. Pochi, soprattutto i più anziani, si sono fermati ad ascoltare il suo breve comizio davanti al cancello 2
Il momento di massima attenzione si è avuto quando Giordano ha parlato del nuovo incidente sul lavoro avvenuto nella notte alla Fiat di Melfi, costato la vita ad un operaio. Alcuni non lo sapevano ancora. Per il resto molti hanno preferito proseguire sulla via di casa, magari aggiungendo ad alta voce un "pagliacci", rivolto probabilmente ai partiti in generale.

La freddezza della platea di ascoltatori era chiara anche dai commenti che si scambiavano durante il comizio: "Guadagna ventimila euro al mese, cosa vuole sapere di noi che ne guadagnamo mille". Oppure: "Venite solo a chiedere il voto", le frasi più ricorrenti.

venerdì 29 febbraio 2008

mercoledì 27 febbraio 2008