Non tutta la Fiom boccia l'accordo del 28 giugno 2011
DICHIARAZIONE DEI COMPONENTI DEL COMITATO CENTRALE DELLA FIOM-CGIL ELETTI IN RAPPRESENTANZA DEL DOCUMENTO “I DIRITTI E IL LAVORO OLTRE LA CRISI” ALL’ULTIMO CONGRESSO CONFEDERALE
I componenti del Comitato centrale eletti in rappresentanza del documento "I diritti e il lavoro oltre la crisi" all'ultimo congresso confederale ritengono, sulla base dell'art. 16 dello Statuto della CGIL, di non partecipare al voto proposto dal segretario generale della Fiom-Cgil sulla relazione presentata al Comitato Centrale di oggi, 30 giugno 2011, e dunque di non dare il mandato richiesto.
Il voto e le decisioni di merito su accordi che hanno dimensione e valore interconfederale spettano, come e' noto, al Comitato direttivo della CGIL.
Peraltro, come minoranza congressuale della Fiom riteniamo che il percorso effettuato dalla Segreteria nazionale Cgil per giungere alla sigla dell'accordo interconfederale del 28 giugno 2011 sia coerente con i mandati ricevuti dal Direttivo nazionale Cgil.
In analogia con quanto già avvenuto in altre circostanze, chiediamo che il direttivo della Cgil verifichi con Cisl e Uil la possibilità di procedere ad una consultazione referendaria di tutti i lavoratori coinvolti.
In ogni caso, qualora ciò non fosse possibile, riteniamo fondamentale che la confederazione proceda comunque ad una consultazione di tutti i lavoratori iscritti delle categorie interessate dall'accordo.
A breve sarà convocata un'assemblea nazionale dei quadri e dei delegati della minoranza congressuale Fiom.
Roma, 30 giugno 2011
Fausto Durante
Augustin Breda
(in rappresentanza della minoranza congressuale Fiom, 27% dell'organizzazione)
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